L’isola d’Ischia ha
conosciuto un notevole
sviluppo economico a partire
dalla fine degli anni ’50
grazie alla nascita dell’industria
del
turismo. Oltre alla
conformazione naturale e
all’eredità storica che
rende l’isola meta
privilegiata dei turisti,
buona parte del suo successo
è dipeso dalla presenza di
numerosissime
sorgenti
termali, conosciute ed
utilizzate fin dalle epoche
più remote (ne danno
testimonianza numerosi
scrittori
greci e
latini). Tali sorgenti
furono descritte e
analizzate sistematicamente
dal
medico ed
idrologo
calabrese
Giulio Iasolino, che nel
1588 diede alle stampe
il De' rimedi naturali
che sono nell'isola
Pithaecusa, hoggi detta
Ischia che ad oggi
rappresenta il primo
trattato di
idrologia medica.
Attualmente più del 70% dei
289
alberghi ha annesso lo
stabilimento termale e ben
122 sono gli stabilimenti
convenzionati con il
Servizio Sanitario Nazionale
(SSN). La ricettività
alberghiera ed
extra-alberghiera è di circa
40 mila posti letto; gli
alberghi sono 289 e gli
esercizi di fittacamera sono
oltre 2 mila, pari ad oltre
un terzo dell'intera
ricettività turistica della
Regione Campania. Le
presenze turistiche superano
dal
1989 le 4 milioni di
unità, di cui oltre il 60%
straniere. Il
fatturato diretto ed
indotto supera i 250 milioni
di euro annui, gli addetti
al settore turistico si
aggirano sulle 6.000 unità.







