CESARO'
Centro agricolo
dei Nebrodi
meridionali nel
gruppo del Monte
Soro, situato
sullo
spartiacque tra
i torrenti Cuto
e Troina
all'estremità
occidentale
della provincia
di Messina. Nel
1334 il borgo
venne donato,
come feudo, da
Federico II a
Cristoforo
Romano. Nel 1634
Cesarò, per
privilegio di
Carlo II, fu
elevato a ducato
in favore di
Antonio
Ippolito, poi
passò ai Romano
Colonna, che ne
tennero il
possesso per
cinque secoli.
Interessanti la
Chiesa Madre
Maria SS.
Assunta di epoca
barocca con
all'interno, un
pregevole
crocifisso
dipinto su
tavola e i resti
del Castello dei
Duchi Colonna
che ebbe, nei
secoli, un
rilevante valore
strategico nella
difesa
dell'isola.
L'economia si
basa quasi
esclusivamente
sull'agricoltura
(olive, agrumi),
sulla
silvicoltura e
sull'attività
armentizia,
favorita dalla
scoscesità del
suolo più adatto
per il pascolo.
Fino a qualche
anno addietro
esistevano
fabbriche di
basti e acque
gassate oggi
scomparse.
L'artigianato è
fiorente nella
lavorazione del
ferro battuto.
Nella stagione
invernale è un
luogo prescelto
per la vacanza
collinare. Le
attrattive
turistiche sono
costituite dal
bosco della
Miraglia, dal
biviere di
Cesarò, dal lago
artificiale di
Ancipa e dal
Monte Soro che è
la più alta
vetta dei
Nebrodi. Da qui
si apre un
panorama
magnifico che
spazia dalla
costa del
Tirreno, con
sullo sfondo le
isole Eolie,
alla grandiosa
massa dell'Etna
circondata tutt'attorno
da una profonda
vallata. Dal
1985 è stata
istituita la
riserva naturale
del Monte Soro,
al fine di
salvaguardare
una delle zone
più interessanti
dal punto di
vista
naturalistico
dei Nebrodi.
Fonte: ©
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