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Il nome
Pescasseroli sembra derivare da "Pesculum Serulae", cioè roccia
sorgente a picco (dal tardo latino "pensulum"), o masso che
serra; secondo Benedetto Croce, "Pesculum ad Sorolum", cioè
masso presso il piccolo Sangro (le sorgenti), fiume il cui nome
richiama alla memoria antiche trasmigrazioni pelasgiche. La
parte più antica dell'abitato sorge ai piedi dello sperone
roccioso «pesco») su cui si trovano i resti di Castel Mancino.
Nella leggenda marsicana il poeta pastore Cesidio Gentile fa
derivare la fondazione di Pescasseroli dalla vicenda drammatica
di un giovane cavaliere crociato, Serolo, figlio del Conte
Maracino, signore del castello. Serolo, partecipando alla I°
Crociata, incontra in Palestina la bella saracena Pesca, della
quale si innamora e che sposa. In compagnia di un santo
anacoreta, che aveva con se la statuina lignea della Madonna
nera, Pesca viene mandata da Serolo al castello. Una volta al
castello, il vecchio Conte si invaghisce di Pesca che, fuggendo,
viene raggiunta ed uccisa in prossimità di una sorgente (quel
posto è da allora chiamato "malafede"). Tornato dalla Crociata
ed appresa la morte cruenta della sua sposa, Serolo muore di
dolore. Sulla tomba dei due giovani sposi il vecchio Conte, in
espiazione del delitto, fonda il paese che chiama Pescasseroli
dall'unione dei due nomi.
http://www.comune.pescasseroli.aq.it/storia/ |