Il territorio di Pieve ha sempre avuto un ruolo importante per il Cadore nel controllo dell’incrocio fra la Valle del Piave e la valle del Boite fin da tempi molto antichi. I reperti archeologici venuti alla luce sono molti, tra cui un edificio romano ancora ben conservato.
Sulle pendici di uno
dei due monti che dominano l'area, Monte
Ricco, alla fine dell'Ottocento sono stati
ritrovati da alcuni militari che eseguivano
degli scavi, dei muri di una stanza, al cui
interno furono recuperati una statua di
Diana
cacciatrice alta 10cm, varie
monete
romane, una
patera
in bronzo con dedica a
Marte
in latino, due cucchiai e una paletta,
probabilmente risalenti tra fine del I
secolo a.C. e il I secolo d.C.
Sempre sul Monte Ricco nel 1889 fu scoperto
un oggetto rotto di
bronzo
con iscrizioni di origine veneta.
Presso il museo di Pieve [1] si conservavano vari reperti provenienti da Monte Ricco e Monte Castello, dove vennero trovate alcune monete romane, tra cui una di Costantino (337-340 d.C.). Nell’attuale centro di Pieve, negli scavi per la costruzione del Municipio cittadino, si trovarono i resti di un edificio romano, oggi restaurato, datato al II secolo d.C.
Varie testimonianze raccontano che in zona costruendo altre case si erano trovati dei muri ma non si è mai riusciti a documentarli. Soltanto nel 2004 con il rinnovo della Piazza Tiziano, alcuni scavi hanno permesso di scoprire davanti all'entrata del Gran Caffe' Tiziano, una stratificazione di parecchi secoli assieme a reperti interessanti, fra cui un altare con iscrizione latina, un frammento d’osso iscritto in venetico, un frammento di vaso in terracotta.
Poco distante dall'edificio romano era stata scoperta una statua bronzea di Cerere (prima del 1891) presso la seconda casa della strada maestra che da Pieve andava a Pozzale, consegnata al museo di Pieve e poi ripresa dal proprietario che la vendette per emigrare in America. [2].
L'abitato romano si estendeva nella zona dell’attuale centro di Pieve; per quanto riguarda l’insediamento pre-romano la parte più cospicua era a Pozzale. Lo dimostra il ritrovamento dei resti di una capanna con i frammenti di un vaso nelle vicinanze del paese. Le necropoli pre-romane scoperte, sono state a [Pozzale], datata IV-II secolo a.C., a Pecol (pre-romano non precisato) e in località "Il Cristo" (tarda età del ferro).












