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Rinomato luogo di
villeggiatura è edificato attorno al profondo
porto naturale, la cui forma ricorda quella di
un
cervo e domina i
promontori sul
mare, la curva del porto e le ville sparse,
immerse nel verde. Il centro è costruito su di un
piano rialzato rispetto al porto, con la sua
famosissima piazzetta, i negozi, le boutique, mentre
tutt'attorno i ristoranti, gli alberghi, i locali
notturni e le ville si arrampicano fin sulle
colline circostanti.
Il Porto Vecchio, risale agli anni
'60, quando il principe
Karim Aga Khan IV, affascinato dalla bellezza di
questo tratto di costa, decide di comprare le
poverissime terre di quest'angolo di
Gallura e assieme ai più grandi architetti
dell'epoca, tra i quali spicca
Al momento della sua progettazione, il principe ed i
suoi architetti, tra i quali, oltre al già citato
Luigi Vietti,
Michele Busiri Vici e
Jacques Couelle, decisero di creare
un'architettura che mantenesse il più possibile la
continuità con quella tipica gallurese, dall'aspetto
povero e rudimentale ma perfettamente inserita
nell'ambiente circostante e questa fu la chiave del
successo. Questo tipo di architettura si difuse in
tutta la costa
Il porto nuovo di Porto Cervo è uno dei meglio
attrezzati del
Mediterraneo, ha una capienza di 700 posti e
camminando sulle banchine si possono ammirare le più
belle barche i
panfili e gli yacht di proprietà di ricchi
personaggi famosi. Al centro di Porto Cervo la
passeggiata, la piazzetta delle Chiacchiere, il
Sottopiazza è un insieme di strette viuzze, finestre
e balconcini multicolori, costruiti nel tipico stile
della
Costa Smeralda. La periferia ospita invece i
locali notturni più alla moda e i ristoranti più
prestigiosi, il vero centro della vita notturna
della costa. |