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Santu Lussurgiu (m.
503 s.l.m.) è situato ai piedi del versante sud
orientale della catena del
Montiferru,
ed è in provincia di Oristano. Nella sua
struttura urbana e architettonica conserva
ancora intatta la memoria del passato, vantando
uno fra i migliori centri storici della
Sardegna.
Il paese ha una caratteristica struttura ad
anfiteatro che lo ripara dai venti dominanti e
con la sola apertura a mezzogiorno.
Fitti boschi di lecci e di castagni circondano
l'abitato, le cui case presentano la tipica
struttura a torre e le strade, ripide e
tortuose, conservano ancora l'acciottolato.
Scorci suggestivi sono facilmente godibili in
ogni rione del centro storico del paese, dove le
case fanno bella mostra di sé con i muri di
pietra a vista e con i caratteristici architravi
e porte con antichi batacchi.
Delle sei chiese presenti a Santu Lussurgiu, due
solamente sono rilevanti dal punto di vista
storico artistico: la chiesa di
Santa Croce
e la chiesa della
Madonna degli Angeli.
La chiesa di Santa Croce era, anticamente,
intitolata a San Lussorio, martire cristiano e
venerato in tutta la Sardegna; la chiesa fu
consacrata come attestano i documenti, nel 1185
dal vescovo di Bosa. Attorno a questa chiesetta
campestre sorse il nucleo abitativo del paese.
La bellissima chiesa di Santa Maria degli Angeli
è in stile tardo gotico-aragonese, sorse nel
1473 per volere dei frati minori osservanti e
del Beato
Bernardino da Feltre,
che giunsero a Santu Lussurgiu nel 1420,
nell'atrio della chiesa, infatti, vi è tra le
altre, una lapide murata nella quale vi si
legge: "Fue fundado este convento por el B.
Bernardino de Feltro el dia 2 de agosto de 1478"
La chiesa, recentemente restaurata, conserva al
suo interno una preziosa statua lignea del 1500
della Madonna
degli Angeli col Bambino
ed è arricchita da un pulpito ligneo, da una
pregevole pala d'altare in legno policromo,
nelle cui nicchie si possono ammirare le statue
della Madonna, di S. Diego e di S. Pasquale.
Il Convento, purtroppo, fu demolito nel periodo
fascista (1935) per dar luogo all'edificio delle
scuole elementari. La memoria del passato dei
lussurgesi, di ciò che sono stati e di ciò che
hanno fatto, è ben documentata nel
Museo della Tecnologia
Contadina
presente a Santu Lussurgiu, situato nei locali
del Centro di Cultura Popolare U.N.L.A., in una
antica casa padronale del XVIII secolo e ubicata
nella parte centrale del paese. La casa è
costituita da 23 vani di cui 11, su due piani,
sono adibiti a museo. Adiacente all'antica casa,
e di più recente costruzione, è presente un
ampio salone di 200 mq. adibito a pubbliche
manifestazioni teatrali e cinematografiche e ad
iniziative didattiche integranti la gestione
museale.
Il Museo sorse nel 1976 e raccoglie oltre
duemila strumenti da lavoro e oggetti di uso
quotidiano del passato donati esclusivamente da
famiglie lussurgesi, raccolti e catalogati
sapientemente in più di vent'anni, testimoniando
in modo diretto e concreto e con estrema
efficacia didattica, anche le più sommesse
vicende esistenziali che hanno scandito, in
tempi ormai lontani, la faticosa lotta per la
sopravvivenza affrontata ogni giorno della
comunità di Santu Lussurgiu. |