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Il
litorale del Comune di San Bartolomeo al
Mare, racchiuso tra lo spazioso e
tranquillo lungomare e la Via Aurelia,
ha visto svilupparsi negli ultimi
decenni il moderno abitato. Unica
testimonianza del passato in questa zona
è il bastione di Santa Maria, torre a
pianta circolare eretta nel 1585 e
facente parte di un sistema di opere di
avvistamento costituito tra Capo Berta e
Capo Cervo a difesa dalle frequenti
invasioni dei pirati barbareschi.
A poca distanza dalla costa sorgono i
borghi antichi della Rovere, di San
Bartolomeo e di Poiolo. Il primo,
sviluppatosi nel Medioevo, deve il suo
nome al Santuario di N.S. della Rovere,
noto centro religioso del Ponente
Ligure. La struttura originaria sembra
risalire al 1300, quasi interamente
modificata nel XVI secolo. La facciata è
neoclassica, datata 1860, opera
dell’architetto locale Angelo Ardissone;
la pianta è longitudinale, con abside
poligonale a tre navate separate da
pilastri irregolarmente disposti, a
dimostrazione dei numerosi
rimaneggiamenti subiti nei secoli
successivi. All’esterno è da notare il
campanile, costruito nel 1602, l’antico
portale in ardesia del 1553, arricchito
da un bassorilievo raffigurante
l’Annunciazione, e la porta in rame
sbalzato di recente fattura, realizzata
dallo scultore Eli Riva da Como.
Internamente la chiesa conserva numerose
immagini della Vergine: un dipinto ad
olio su tavola del XVI secolo di scuola
fiamminga, una statua lignea e parte di
un trittico datato 1578. Un venerato
crocefisso catalano in legno d’ulivo del
XV secolo sormonta l’altare di destra.
Tracce di un più lontano passato si
trovano discostandosi appena dal
Santuario: in seguito a ripetuti scavi
sono stati rinvenuti resti della
mansione romana del Lucus Bormani, bosco
sacro dedicato alla divinità locale
Borman, distrutta verosimilmente nel I –
II secolo d.C.; nella stessa zona sono
emersi sepolture tardo romane e reperti
ceramici datati anteriormente alla
conquista romana del territorio.
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