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Viareggio è
conosciuta, oltre che come località di turismo
balneare, per il Carnevale, nato nel 1873, con i
suoi maestosi carri allegorici di cartapesta che
sfilano lungo la "Passeggiata a mare". La
Maschera ufficiale del Carnevale di Viareggio è
Burlamacco, ideato nel 1930 da Uberto Bonetti.
Durante la manifestazione, di gran rilievo, ci
sono anche collaterali feste rionali che si
svolgono tendenzialmente dal venerdì alla
domenica.
Da un punto di vista artistico, Viareggio è
conosciuta per le architetture eclettiche,
liberty e decò e per essere la città di artisti
come Lorenzo Viani, Uberto Bonetti, Alfredo
Catarsini, Renato Santini, Mario Marcucci, Inaco
Biancalana, Galileo Chini e Alfredo Belluomini.
La città è un attivo centro industriale e
artigianale, soprattutto nel campo della
cantieristica navale, da tempo conosciuta in
tutto il mondo. È altresì nota per la pesca e la
floricoltura.
Viareggio è sede di molti premi e manifestazioni
tra i quali il Premio letterario Viareggio
Repaci, istituito nel 1929, il Premio Viareggio
Sport istituito nel 1985 e il Torneo Mondiale
Coppa Carnevale di Viareggio, istituito nel
1949.
È inoltre da ricordare il Festival Gaber, in
memoria di Giorgio Gaber, al quale partecipano
artisti di spicco del panorama musicale italiano
(dal 2004).
Da poco meno di dieci anni Viareggio, e nella
fattispecie la frazione di Torre del Lago
Puccini, è internazionalmente conosciuta per
essere diventata una destinazione di turismo
LGBT, nell'ambito di Friendly Versilia, con
oltre 100.000 turisti omosessuali e transessuali
ogni anno. Cosa questa non gradita da tutti e
che ha causato qualche tensione tra la comunità
gay e il resto dei cittadini, soprattutto quelli
residenti a Torre del Lago Puccini.
Viareggio è nota anche in ambito
storico-religioso, tra le vicende più
significative quelle di Sant'Antonio Maria Pucci
e di Clelia Merloni.
La città è inoltre nota per aver dato i natali a
Marcello Lippi l'allenatore della nazionale
italiana di calcio vincitrice del titolo
mondiale nel 2006.
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